La raccolta dei carciofi

Un mare verde, profumato & generoso: è tempo di raccolta nella nostra carciofaia, dove abbiamo cominciato a raccogliere le “mamme”, ossia i carciofi primaverili più grandi e che utilizzeremo per il nostro paté di carciofi.

 

Tra la fine di aprile e per tutto il mese di maggio, le carciofaie della zona, ai margini delle strade bianche o addossate contro i muretti a secco, si tingono di verde: le grandi foglie argentee ricoprono il terreno e al centro di ogni pianta si può scorgere questo grande ortaggio mediterraneo far capolino tra il fogliame.

Ogni pianta produce diverse qualità di carciofi: quelli di prima scelta sono quelli emessi dall’apice della pianta, con un capolino per germoglio. Dalle diramazioni secondarie invece nascono i carciofini che utilizzeremo per i nostri carciofi sott’olio: piccole delizie infuse nel nostro olio extravergine di oliva più fresco.

5 CURIOSITÀ UTILI SUI CARCIOFI

  • Sono piante erbacee mediterranee, che sopportano bene il caldo e la siccità, ma non sopportano il gelo e i cambi repentini di temperatura
  • In inverno è utile utilizzare la pacciamatura durante l’inverno per proteggere le radici dalle gelate
  • L’ortaggio da raccogliere è quello che spesso viene erroneamente chiamato frutto, in realtà i carciofi sono i fiori della pianta.
  • Il carciofo si raccoglie quando il capolino ha le giuste dimensioni e le punte sono ancora ben chiuse.
  • Se si lascia invecchiare sulla pianta il carciofo diventa duro: più è maturo e più si indurisce, se conservato per molto tempo appassisce.

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